Giorno 1
Arrivo all’aeroporto prescelto, check-in e volo per Lima. Inizio del pellegrinaggio in Perù. All’arrivo, formalità doganali peruviane, trasferimento in hotel, pernottamento (questa sera senza cena).
Giorno 2
Dopo colazione, trasferimento a Pariacoto, un paese situato in un paesaggio desertico circondato da oasi create dai fiumi che scendono dalle montagne. Questi sono i paesaggi descritti dai fratelli martiri nelle loro lettere alle famiglie. Santa Messa e momento di preghiera nella cappella con le tombe dei martiri beati – Tre Francescani (di cui due polacchi), assassinati dai membri dell’organizzazione “Sentiero Luminoso”. Cena e pernottamento a Casma.
Giorno 3
Colazione, trasferimento a Lima. Sosta sulla spiaggia di Las Tortugas, pranzo lungo il percorso. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e volo per Arequipa. Sistemazione e pernottamento.
Giorno 4
Colazione, breve passeggiata nel centro di Arequipa. Escursione al Canyon del Colca – il percorso attraversa le aree della Riserva Nazionale Salinas e Aguada Blanca, creata per proteggere le vigogne selvatiche, la specie più nobile dei camelidi. Visita a un allevamento della seconda specie più importante a livello commerciale: alpaca e numerose specie di uccelli. Passaggio attraverso il cratere del vulcano spento Chucura. Il punto più alto del percorso si trova a 4.910 m s.l.m. L’aria rarefatta e il freddo possono farsi sentire, ma vale la pena fermarsi per ammirare le splendide viste sui dintorni e sui vulcani circostanti.
Arrivo al Canyon del Colca nei pressi di Chivay. Dall’altra parte domina il vulcano Mismi, dalle cui nevi nasce l’imponente fiume Amazzonia. Pranzo e sistemazione in hotel. Per chi desidera, possibilità di bagno nelle sorgenti termali. Pernottamento.
Giorno 5
Sveglia presto. Lo sforzo può essere ricompensato dall’avvistamento del condor, il maestoso uccello delle Ande, durante il suo volo mattutino in cerca di cibo. Dopo colazione, partenza per il punto panoramico Cruz del Condor, da dove si può ammirare la bellezza selvaggia del canyon più profondo del mondo, conquistato per la prima volta da un team polacco di kayakisti nel 1981.
Trasferimento a Puno, città situata sul lago navigabile più alto del mondo, il Titicaca (3.850 m s.l.m.). Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
Giorno 6
Colazione. Escursione alle isole galleggianti del popolo Uros, che mantiene le tradizioni di un antico popolo scomparso, fuggito secoli fa nel lago per isolarsi dalle tribù locali in conflitto. Le isole sono costruite con canne di totora, che crescono abbondanti nelle acque basse. Con questa canna gli abitanti costruiscono, tra le altre cose, le barche chiamate balsas. La totora è anche uno degli alimenti principali.
Trasferimento a Cusco. Durante il tragitto visita a siti storici importanti come Pucara e Raqchi (complesso archeologico con il Tempio di Wiracocha). Sosta al passo La Raya (4.350 m s.l.m.), dove si incontrano la Cordillera Orientale e Occidentale, formando il cosiddetto nodo Vilcanota. Inizia qui il corso del fiume Urubamba, chiamato Vilcanota in questo tratto. Pranzo a buffet a Sicuani. Sosta ad Andahuaylillas, dove si trova una bellissima chiesa del XVI secolo.
Arrivo a Cusco, storica capitale dello Stato Incaico Tahuantinsuyo – in quechua Qosqo significa “ombelico del mondo”. Pernottamento.
Giorno 7
Colazione. Trasferimento nella Valle Sacra degli Inca, una valle unica e affascinante lungo il fiume Willkamayu (oggi Urubamba). Visita alle rovine archeologiche di Pisac, vicino all’omonimo paese. Sui pendii sud-orientali della montagna si trovano terrazzamenti agricoli, sentieri impervi, tunnel scavati nella roccia, muri e piazze. Visita al mercato artigianale di Pisac, dove si pratica ancora il commercio di scambio. Pranzo. Proseguimento lungo la Valle Sacra fino a Ollantaytambo, costruita sulle basi delle mura inca, uno dei migliori esempi di pianificazione urbana incaica. Sopra la città si trovano le impressionanti rovine omonime. Ai tempi degli Inca, era un luogo strategico, amministrativo e agricolo, testimoniato da terrazzamenti sperimentali, granai e rappresentazioni della figura del Sacerdote Andino sul pendio di Pinkuylluna. Trasferimento in treno ad Aguas Calientes. Pernottamento.
Giorno 8
Sveglia presto. Percorso tortuoso tra la vegetazione tropicale per raggiungere le rovine della “Città Perduta degli Inca”. Machu Picchu, che in quechua significa “Montagna Vecchia”, fu “scoperta” al mondo nel 1911 dallo storico e avventuriero americano Hiram Bingham grazie a una pubblicazione sul prestigioso National Geographic. Gli storici spagnoli non menzionano le rovine; probabilmente la città fu abbandonata prima della conquista spagnola, preservandosi dalla distruzione.
Dopo la visita ai vari settori, templi, quartieri residenziali, cave e calendario solare, è indispensabile salire i numerosi gradini di pietra fino alla casetta del guardiano per ammirare le rovine nella loro interezza, con vista su Huayna Picchu e il fiume Urubamba, che circonda la Città di Pietra in un canyon profondo 400 metri. Pranzo. Ritorno in treno a Ollantaytambo, trasferimento a Cusco, pernottamento.
Facoltativo – salita al picco gemello Huayna Picchu (Giovane Montagna) con vista spettacolare su Machu Picchu (ingresso 139 PLN; prenotazione disponibile solo al momento dell’iscrizione al pellegrinaggio per via del limite giornaliero di accessi).
Giorno 9
Dopo colazione, city tour a Cusco – Plaza de Armas, Cattedrale, Coricancha (Tempio del Sole). Secondo la cultura andina, gli Inca disegnarono la città di Cusco a forma di puma, con la testa rappresentata dall’imponente complesso di Sacsayhuaman. Questo luogo, come altri edifici Inca, aveva funzioni religiose e amministrative e fu usato anche a scopi militari durante il declino dell’impero Inca. Qui si celebra ogni anno l’Inti Raymi, esempio di sincretismo culturale tra cultura spagnola e incaica. Proseguimento della visita: labirinto e luogo di culto di Qenqo, struttura militare e di controllo migratorio Puka-Pucara e il tempio dedicato al culto dell’acqua Tambo Machay, erroneamente chiamato “Bagno dell’Inca”, poiché i rituali d’acqua non prevedono il bagno. L’acqua sgorga da una fonte cristallina ancora non individuata. Ritorno a Cusco. Nel pomeriggio volo per Lima, cena e pernottamento.
Giorno 10
Colazione e visita di Lima – la Città dei Re, fondata da Francisco Pizarro sulle rive del fiume Rimac. Centro coloniale: Plaza de Armas, con il Palazzo Presidenziale, la Cattedrale, il Palazzo Arcivescovile, rinnovati dall’architetto polacco Ryszard Jaxa Małachowski. Stazione della Ferrovia Transandina co-progettata dall’ing. Ernest Malinowski; Chiesa e Convento dei Francescani, con numerose reliquie e affreschi, e il primo cimitero di Lima, visita alle catacombe. Pranzo. Trasferimento in aeroporto, check-in e volo dal Perù.
Giorno 11
Arrivo in Europa. Fine del pellegrinaggio in Perù.